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Razionalmente,
superstizione e fede sono in antitesi ma,
spesso e irrazionalmente,
sia l’intelligenza che l’ignoranza le accomunano…
forse perché la fede è la madre di tutte le superstizioni?
(Sebastiano Privitera)

Le leggi sono come le ragnatele:
quando ci casca sopra qualcosa
di leggero, la trattengono; ma se
a cascarci sopra è qualcosa di pesante,
le sfonda e passa via.
(Solone)

Un sentimento può nascere all’improvviso, dal nulla eppure esplosivo. Manifestarsi, cioè, con tanta foga ch’è impossibile trattenerlo e, dunque, celarlo.
Ma quando comincia a morire, chi lo prova non se n’avvede subito e per molto tempo può giurare sinceramente che nulla è cambiato…
Chi è oggetto di quel sentimento invece… chi ne riceve il calore, fin dal primo istante ne percepisce il lento spegnersi.
Prima di disperarsene, però, prova a spiegarselo, prova a dubitare del proprio intuito, immagina che possa essere stato un momento d’innocente distrazione.
Finché, col passare dei giorni, si rende conto ch’è inutile continuare a ingannarsi e che bisogna iniziare a farsene una ragione.
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…Ma, a volte, stando davanti a un ceppo di legna ardente, s’è colti da una sensazione di freddo, non perché sia diminuita l’intensità della fiamma ma sol perché una finestra s’è aperta improvvisamente nella stanza accanto

(da “Elsinore, una dozzina d’anni dopo” di Sebastiano Privitera)

Se è vero che non sempre volere è potere
– il nostro pozzo dei desideri è pieno di
cose volute ma mai potute avere –
è anche vero che sempre non volere è non potere
– il nostro cassetto dei sogni è stracolmo di
cose che, se realmente volute, si sarebbero potute avere -.
(Sebastiano Privitera)

Se io sono io, perché sono io, e tu sei tu, perché sei tu,
io sono io e tu sei tu;
ma se io sono io perché tu sei tu e tu sei tu perché io sono io,
io non sono io e tu non sei tu.
(da “Art” di Yasmina Reza)